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Berlusconi programma elettorale

Set 24 2022

Berlusconi programma elettorale

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Adfnews.it in base a Money, riporta gran parte del programma elettorale sbandierato da Berlusconi, particolarmente attivo sul social ipergiovanile Tik Tok per annettere simpatie politiche:  il programma elettorale di Forza Italia in vista delle elezioni politiche del prossimo 25 settembre, con Silvio Berlusconi che torna a essere candidato al Senato e a guidare in prima persona la campagna elettorale degli azzurri.

Anche in queste elezioni politiche Forza Italia sarà uno dei perni della coalizione di centrodestra che, in totale, sarà composta da altre tre liste oltre a quella azzurra: Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati.

In vista del voto gli azzurri hanno presentato un doppio programma elettorale: oltre al  programma di coalizione  scritto da Silvio Berlusconi insieme agli altri leader del centrodestra, Forza Italia ha realizzato anche un proprio documento con dentro le proposte del partito per il Paese. Dalle pensioni, fino al fisco passando per la politica energetica e quella estera, vediamo nel dettaglio le principali proposte contenute nel programma di Forza Italia che, nella sua versione completa e in pdf, può essere consultato tramite il box presente in calce all’articolo della rivista economica succitata. Berlusconi nel 2005 e’ analogo a quello contemporaneofn.

Innalzamento del limite del contante a 10.000 euro.  Semplificazione del codice degli appalti, partendo dalla riduzione delle tempistiche per l’ottenimento dei nulla osta ministeriali attraverso un uso obbligatorio delle conferenze di servizio e tempi certi (30 giorni) per l’ottenimento dei pareri.

Estensione dell’alta velocità in tutto il territorio italiano.

Realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Incentivi alle imprese per nuove assunzioni e defiscalizzazione/decontribuzione in caso di contratti a tempo indeterminato a giovani sotto i 40 anni.

Riforma del decreto dignità.

Reintroduzione dei voucher per facilitare prestazioni occasionali, contrastare il lavoro nero e tutelare i lavoratori.

Riforma del reddito di cittadinanza come politica di sostegno all’occupazione e trasformazione in una misura di sussistenza specifica.

Aumento dei minimi tabellari, non ancora coperti dalla contrattazione, attraverso la contrattazione di prossimità.

Politica estera. Passaggio dal sistema del voto ad unanimità a quello di maggioranza qualificata per le decisioni del Consiglio europeo.

Esercito di Difesa Comune con il coordinamento delle forze militari dei Paesi Europei e formazione di un Corpo di intervento di 100.000 uomini.

Revisione del Patto di Stabilità.

Conferma dell’appoggio del Governo Italiano alla Nato e potenziamento dei rapporti con gli Stati Uniti.

Investimento del 2% del PIL nella Difesa, nel rispetto degli accordi NATO assunti. Elezione diretta del Presidente della Repubblica.

Introduzione del vincolo di mandato.

Attuazione di un modello di federalismo responsabile che armonizzi la maggiore autonomia prevista dal titolo V della Costituzione e già richiesta da alcune regioni in attuazione dell’articolo 116, portando a conclusione le trattative attualmente aperte tra Stato e Regioni.

Riconoscimento dei poteri di Roma come Capitale d’Italia al netto di valorizzarne l’autonomia normativa, amministrativa e finanziaria.

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