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Chef Borghese “atterrato”  dal cuoco napoletano

Apr 29 2022

Chef Borghese “atterrato”  dal cuoco napoletano

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Mentre le critiche intorno conduttore non si placano, Barbara Bouchet, madre dello chef, prova calmare le acque.

L’attrice, che sarà madrina della 37 esima edizione del Lovers Film Festival diretto da Vladimir Luxuria, è stata intervistata dall’edizione torinese del Corriere.

Le parole di Barbara Bouchet si focalizzano sull’incidente mediatico. Passando in rassegna il ruolo delle donne nel cinema e il tema del razzismo, non poteva mancare infatti una domanda sulla bagarre mediatica che ha visto protagonista il figlio Alessandro.

La Bouchet ha tentato di difendere il conduttore, sottolineando come le sue parole siano state mal interpretate: “Credo che sia stato un po’ travisato. Entrambi i miei figli sono stati cresciuti con l’insegnamento di cavarsela da soli, senza aiuti finanziari da parte mia”.

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Oltre ad Alessandro, l’attrice è infatti mamma di Massimiliano, nato anche lui dal matrimonio con l’imprenditore Luigi Borghese. Massimiliano come il fratello maggiore ha intrapreso una carriera nel mondo della cucina, pur ben lontano dai riflettori televisivi. Ma oggi il ginepraio di polemiche che gravita attorno il popolare cuoco mediatico di origini napoletane trova eco nel mondo dell’economia con il professore Malvezzi, e della stampa con il giornalista e produttore Duranti che avallano la contestazione a Borghese da parte dello chef campano suffragato dal quotidiano Fanpage: in tale intervista un cuoco napoletano quasi cinquantenne e col massimo grado contrattuale, lamentava un salario di 1400€, la limitazione di ferie, festivita’, turni regolari, straordinari pagati ed orari di lavoro rispettati. In qualita’ di padre di cinque figli ed una gavetta complessiva nel mondo della ristorazione e ricezione, l’intervistato spiattellava tali dati apodittici al figlio della Bouchet cristallizzando la tara dei giorni di malattia non pagati. Cosi’ affermava, il collega di Borghese, di suffragare lo zelo dei giovani a non voler lavorare con tali condizioni di paghe, ed in piu’ diceva che si sarebbe tosto licenziato in quanto non gli conveniva lavorare con tali emolumenti e sforzi, bensi’ accontentarsi degli ottocento euro del reddito di cittadinanza. Per contro Borghese aveva descritto, sull’abbrivio di John Elkann qualche anno fa e Briatore qualche mese fa, i giovani come anodini, incapaci di accettare di buon grado lavoro e sacrifici.

Valerio Malvezzi, tecnico economico della Prima Repubblica, a tal proposito si e’ schierato contro Borghese ma in modo indiretto, esortando le istituzioni ad un ritorno all’economia umanistica, ovvero legata alla produzione materiale di denaro svincolata dalla finanza, con lo stato come regolatore economico ed attore diretto nella produzione di opulenza a sostegno di imprese pubbliche e private, per mezzo di investimenti garantiti, ripristino e proprieta’ delle infrastrutture, ed enfatizzando le difficolta’ odierne delle imprese con lo stato a reclamare imposte ma senza multare le multinazionali e regolare le importazioni. Duranti ha sciorinato sulla propria radio quanto le cesure della spesa pubblica non apportano ammortamento del debito pubblico o diminuzione di spesa statale, bensi’ le aumentano entrambi. Per l’ospite piu’ seguito di Duranti, Meluzzi, il mondo finanziario occidentale staziona in bancarotta a causa dell’inflazione causata da un’iper emissione monetaria sganciata dalla produzione effettiva di ricchezza.

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