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Hamilton trasgredisce la F1 ed Alonso lo attacca

Mag 23 2022

Hamilton trasgredisce la F1 ed Alonso lo attacca

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Ecco quanto dichiarato da Ben Sulayem riguardo una vicenda bislacca:  . “L’ego sta forse giocando un brutto scherzo a Lewis Hamilton, come pilota di Formula 1 è consapevole del suo potere di influenza nello sport e crede di poter vincere questa battaglia contro la FIA. Dipende da Lewis Hamilton se vuole o meno rispettare le disposizioni del regolamento sportivo, in caso di violazione ci sono multe che si applicano, ad esempio, ci sono limiti di velocità per tutti i conducenti su una strada, se qualcuno contravviene ai limiti di velocità si prende una multa, non puoi evitare che il conducente smetta di accelerare e rispetti la norma, ma se continua a farlo, potrebbe perdere la patente di guida. Voglio chiarire che non permetteremo questo a nessuno, per quanto siano nostri amici. Mi piacerebbe che Lewis Hamilton fosse un modello e un ambasciatore che trasmetta un messaggio corretto a tutti i giovani piloti per evitare una tragedia”. Cio’ inerisce il divieto di utilizzare treccine, bigodini, biancheria intima non ignifuga all’interno del Circus. Clamoroso attacco per colui che si ritrova tatuati simboli fortemente massonici sulla propria pelle e sui social e’ sommamente seguito; tra l’altro Hamilton risulta pilota di F1 piu’ vincente della storia, relativamente giovane, icona afro alla stessa stregua di Tiger Woods, King, Micheal Jackson, nonche’ definito dal manager Briatore, unico pilota con le medesime peculiarita’ e velocita, di Senna e Shumacher: elogio condiviso con Alonso.

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“Questa è la natura del nostro sport”, ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla BBC -, Fernando Alonso, alludendo ad Hamilton:”A volte hai la macchina migliore, altre volte non hai una vettura così buona e devi lottare per fare progressi. Quest’anno possiamo osservare che il ruolo del pilota è molto importante, ma non cruciale. Lewis sta guidando allo stesso livello degli ultimi otto anni. Stava dominando il nostro sport, dominando ogni record, ha fatto 100 e più pole position. Ora invece quando fa un mega giro, come ha detto in Australia o non ricordo dove, è a un secondo dalla pole”. Cosi’ si e’ espresso il bicampione del mondo quarantenne Alonso, unico pilota ad aver battuto Shumacher all’acme della carriera dal punto di vista delle vittorie, della velocita’ e delle pole position. Oggi Alonso guida la Alpine e non esprime piu’ i risultati mirabili del suo periodo aureo, tuttavia non ha avuto cali prestazionali individuali rispetto al passato.

Una Ferrari perentoria intanto, ha ceduto la vittoria al tedesco Verstappen su Red Bull in seguito ad una egemonia prolungata dalla conquista del primato in classifica, a causa ad un guasto del tubo motore. L’altra Ferrari e’ giunta quarta ma anche la prestazionale Red Bull ha riscontrato, in modo conclusosi fortunosamente, un guasto al Drs. L’emblema di Maranello si corrobora progressivamente nei circuiti della classe regina dell’automobilismo, binariamente alla reintroduzione del marchio Lancia in Europa, il ritorno della leggendaria Delta e la rinascita di Ypsilon, il cui modello attuale verra’ a breve riproposto nel continente per poi avvincendarsi in un biennio con il proprio sostituto.

Mercedes invece ha deciso di puntare solo sul lusso e qualita’ che l’ha sempre contraddistingua, decidendo cosi’ per il non rinnovamento di alcuni propri modelli di fascia media. Renault con Alpine e’ sbarcata sul mercato automobilistico ed in Formula 1 senza riscontri mirabili; Alfa Romeo si sta plasmando sulla propria identita’ originaria e nelle corse  del circo ipersportivo si rivela superiore alle antagoniste neointrodotte come Aston Martin e la mera Alpine, che e’ un corollario di Renault.

In relazione a Senna, invece, e’ stata condivisa una foto che lo ritrae in gala con un giovanissimo ed indaffarato Montezemolo, nel predisporre una trattativa da sfociare nel proprio ingaggio alla Ferrari. Questo episodio e’ stato corredato dal timore espresso da Senna, nel guidare il marchio automobilistico che lo ha portato alla morte: ebbene secondo i ben informati Senna asseriva che ogni volta che portava al limite la sua auto, doveva impegnarsi fortemente nello scongiurare una perdita di traiettoria.

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