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Stato negoziati Russia-Ucraina

Apr 22 2022

Stato negoziati Russia-Ucraina

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Un breve riassunto dei negoziati di oggi tra Russia e Ucraina, secondo l’agenzia Rt, viene quotidianamente confutato dalla narrativa adoperata dai principali media euroamericani che omettono il dato ufficioso secondo cui il presidente ucraino abbia aborrito la pace in seguito la ricezione di quasi mezzo miliardo di nuovi armamenti.
Il principale negoziatore russo Vladimir Medinsky ha rivelato nei giorni scorsi i punti chiave dei negoziati di Istanbul: L’Ucraina è pronta a diventare uno Stato neutrale, incapace di possedere armi nucleari, con indipendenza garantita a livello internazionale. Esiste ad ogni modo un arcano che avvolge gli alti quadri militari russi, con presunta dipartita per infarto del principale generale della Federazione russa, operazione innaturale di attacco denunciata dai commilitoni russi a cui il seguace di Putin sarebbe sfuggito ma,dei video che lo rivedrebbero operativo, si vocifera l’irregolatezza e la conseguente falsità.

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Le garanzie di pace non saranno estese alla regione del Donbass e alla penisola di Crimea di proprietà della Russia, il che farebbe abbandonare formalmente a Kiev l’idea di annetterli militarmente.

Kiev ha proposto di includere nell’accordo che Mosca non sarebbe contraria all’ingresso dell’Ucraina nell’UE.

L’Ucraina non potrebbe avere alcuna presenza militare, comprese le forze NATO e russe.

Kiev chiede che il trattato finale sia formalizzato dai capi di stato russi ed ucraini.

La Guerra Ucraina come ecatombe slatentizza che sarebbero 21.200 i militari morti tra le fila russe dal giorno dell’ attacco della Russia, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato maggiore delle Forze armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente.

Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 21.200 uomini, 838 carri armati, 2162 mezzi corazzati, 397 sistemi d’artiglieria, 138 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 176 aerei, 153 elicotteri, 1523 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 172 droni.

In Ucraina si indaga su oltre 7.500 crimini di guerra commessi dai russi. Lo riporta il Kyiv Independent citando l’ufficio del Procuratore generale.

Inoltre ci sono indagini anche su 3.652 crimini russi contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina. Permangono tuttavia pareri ed iniziative contrastanti che vedono Mariupol saldamente in mani russe da oltre un mese, con gli anatemi ai giornalisti italiani da parte di un conduttore televisivo russo in passato attivo nel settore economico: quest’ultimo polemizza sull’insabbiamento della verita’ da parte italiana ed europea, eludendo le prove di reiterati attentati terroristici ed omicidi da parte degli ucraini. Altra polemica si e’ inscenata nei giorni passati dalle iniziative incrociate di due primi ministri donna dei paesi baltici, di subentrare nella Nato in spregio ai patti firmati qualche decennio fa di non penetrazione Nato in quegli stati.

Si riporta anche di ordini russi intercettati da Kiev che esortavano l’uccisione dei prigionieri europei nelle basi sotteranee. Inoltre viene esplicitato dalla stampa italiana il comando di Putin di uccidere Zelensky, cui si crede attualmente non risiedere in Ucraina bansi’ dalle parti di Whashington. A combattere in Ucraina, secondo il giornalista canadese Fulford, con eco da parte del duo Travaglio-di Battista-, sarebbero militari pensionati e mercenari statunitensi ed europei dalle cui foto si riscontrano simboli satanici sulle uniformi. Viceversa la popolazione ucraina verrebbe adoperata in guisa di scudi umani e spinta ad attaccare i russi, dal battaglione nazista Azov ad oggi ufficiosamente internalizzato nel plotone ucraino. La Germania ad ora si sarebbe rifiutata di perpetuare l’invio di armi al confine ucraino, con l’auspicio di Rizzo e Paragone ad omologare l’Italia su questa linea, che si rivela conforme alla Costituzione. Putin sarebbe in pericolo per tradimenti endogeni per cui avrebbe rimosso e fatto arrestare quattro suoi fedelissimi

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