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Cura danni vaccini

Nov 26 2021

Cura danni vaccini

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Cercando, studiando e sviscerando la dovizia di dati, opinioni ed anamnesi sulla questione vaccinale, e’ stato constatato quanto a livello preventivo e per misurare lo stato di salute in seguito all’iniezione Covid, sia opportuno fare l’esame del didimero. Con questa metodica si stabilisce lo stato del sangue dal punto di vista della composizione di trombi. In caso di presenza di microtrombi antecedenti il vaccino si dovrebbe prescrivere un’esenzione dall’obbligo indiretto al vaccino pandemico. Binariamente se a vaccino eseguito la presenza di trombi sia palese o aumentata ci sarebbero le condizioni per avere risarcimenti danni da parte dello stato e delle case farmaceutiche. Anche se Massimo Mazzucco ha l’altro giorno affermato sulla sua pagina che Jhonson&Jhonson, azienda produttrice del farmaco pandemico, in occasione di una dovizia di cause vinte da parte di donne statunitensi ammalate di cancro per un deodorante al talco, ha eluso i pagamenti con una bancarotta fraudolenta di un ramo societario.

La giurisdizione in materia di risarcimenti per la fattispecie di vaccini in auge al momento sembra diafana e comunque elusa dal grande giornalismo mainstream.

Secondo uno studio anglosassone sul comportamento sociale allo stato attuale di vessazioni governative sfavorevoli all’Italia, il popolo nostrano si ribellerebbe tra solo undici anni per cui la situazione permane pienamente sotto controllo ed i no-vax verranno tosto smantellati, sradicati dal tessuto economico-sociale.

Seguendo invece la propaganda antivaccinale esiste un modo per scongiurare eventuali effetti collaterali e indebolimento del sistema immunitario da inoculazione Covid; infatti per orde di no-vax i quantum dots contenuti nel siero farmacologico, degraderebbe il sangue con sostanze tossiche ed attivabili con onde elettromagnetiche: ebbene la chelazione e’ una terapia farmacologica che, con una serie di farmaci tradizionali e’ in grado di sventare gli effetti definiti esiziali di degradazione del sangue. La chelazione immette sostanze farmacologiche nel sangue in grado di attirare a mo’ di calamite i metalli pesanti e le sostanze tossiche presenti nelle vene; in tal guisa tali materiali e magari i quantum dots medesimi, verrebbero espulsi dall’organismo per ripristinare lo stato di salute adeguato per vivere decentemente.(quadri moderni di autore ed economici nello shop di francescopaolotondo.com)

La chelazione tuttavia e’ una terapia lunga ed esosa che, parallelamente all’esame del didimero, dovrebbe essere ad ufo da parte pubblica e privata, di conseguenza potrebbe risolversi in maniera armoniosa per tutti, la controversia mastodontica per i vaccini Covid che contrappone due fazioni di societa’ per ora incompatibili.

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