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Gianmarco Landi su bugie e politica

Set 16 2021

Gianmarco Landi su bugie e politica

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Il giornaliasta ed analista dissidente Landi, titola un editoriale su Telegram intitolato: “GREAT PUTTANATE FOR SMALL CERVEL” che recita cosi’:

Il Great Reset per impoverire e sfoltire le società occidentali, si poggia sulla confusione ingenerata con tecniche di psicologia di massa all’interno di milioni di scatole craniche di basso pregio. Mi riferisco a quei micro cervelli pieni di virus politically correct, e che sono perciò disabilitati nel senso di intelligere la realtà perché, ad esempio, incapaci di leggere 10 righe mantenendo l’attenzione. La capacità di elaborare pensieri in essere in questi cervelli imballati, è pregiudicata dall’uso compulsivo di etichette e concetti banali, come “No Vax” o “è Scienza”, cioè steccati alla forza di ragionamento logico. Questi limiti al ricorso alla logica, sono preconfezionati dall’alto dal mainstream come i prodotti alimentari insani di certe multinazionali, allo scopo di non farci porre domande e farci ‘cucinare’ risposte genuine in proprio.

Il trucco di base dei manipolatori operanti nei media mainstream per rispondere ai comandi delle élite di Davos, é quello di riuscire ad avvelenare dei concetti logici, anche semplici, con suggestive puttanate, badando a mantenere un fondo di verità da tutti comunque riconoscibile. Tuttavia alla fine il fondo di verità nulla ha a che spartire con la sostanza di tutto il bibitone propinato.

Un esempio di bibitone avvelenato è quello della Green Economy, cioè un cocktail di cazzate funzionali a confondere gli imbecilli. Esso mischia il global warming per cause antropiche, una colossale balla, con l’inquinamento sic et simpliciter, che costituisce il fondo di verità. La stessa linea psico manipolatoria è stata usata per inscenare la situazione di pandemia covid. Il canovaccio è questo: si prende un fondo di verità neutro e lo si condisce di sapori con menzogne propagate ad arte, con il risultato di spacciare consapevolezze errate totalmente avvelenate, per verità apodittiche, magari pure dall’apparente e vistoso carattere ‘scientifico’.

L’elite di Davos è mossa in tutto ciò dai fini di realizzazione di una società mondiale piramidale governata da un unico vertice, e perciò essa ha agito promuovendo, di soppiatto e non con la forza, come fece tra gli anni 20 e 40 del secolo scorso, un sistema politico oppressivo e dittatoriale. Nel 2020 è stato utilizzato il pretesto sanitario, nel 1920 si usò il pretesto della minaccia bolscevica e della rivoluzione privativa della proprietà privata, che in effetti sussisteva, ma il problema era stato originato da questa élite prima che Stalin, un leader molto diverso da Lenin, si rivoltasse contro, dopo una prima alleanza con Hitler. La storia, infatti, si ripete ciclicamente nei concetti, ma non certo nelle apparenze, le quali differiscono grandemente da un’epoca ad un’altra.

La fuffa propinata dai media mainstream delle emissioni di CO2 che causerebbero il riscaldamento globale per motivo antropico (cioè causata dalle attività economiche umane) è stata sovrapposta all’inquinamento ambientale, problema che in effetti sussiste, ma esso è sortito per il 90 percento dalla Cina. Occorre solo un lampo di lucidità per capire che tutti i presupposti a monte dell’orizzonte di depauperamento di benessere materiale e democratico, sono partoriti nella stessa culla di un comunismo orwelliano, un modello di società illiberale e non democratica. Non vi salta agli occhi che i problemi e le soluzioni hanno la medesima culla? Obbedire a tutto ciò significa sottomettere le Libertà Occidentali alla tirannide della pan-demenza creata dal Chinavirus del laboratorio di Wuhan, e significa impoverirci sempre di più seguendo un programma di autoflagellazioni economiche per assecondare i totem della green-demenza, cioè le divinità pagano-sataniste sotto cui queste élite, a sangue più freddo del nostro, vogliono sottometterci per realizzare il Great Reset. Qui si contrappongono gli interessi di un manipolo di potere intersecato con una pletora di funzionari di ogni ramo e livello, in grado di controllare e censurare tutto, nella cortina di una pnl illimitata. Ci sono innumerevoli prove e mezze prove a certificare gli assunti del Landi, tuttavia verita’ apodittiche e documenti consultabili latitano. Frattampo si stanzia in un agone di informazione straniante, con un dato oggettivo: la ricattabilita’ di ognuno dai padroni della societa’ che figurano quelli delle banche centrali e delle banche commerciali.

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